Cinema Social Nightmare (Mother)

Social Nightmare (Mother)

Poster

Buone idee buttate al vento in un film mediocre. Daryl Hannah non basta.

Cat è la classica studentessa modello da high school americana: brava, bella, bionda e amata da tutti. E’ appena stata eletta rappresentante degli studenti ed è anche stata accettata al college dei suoi sogni. Insomma, tutto sembra andare alla grande nella sua vita, compresa la sua storia col fidanzato Daniel e il rapporto con la sua migliore amica Emily. Ma tutto cambia improvvisamente quando qualcuno, spacciandosi per Cat, pubblica sul web un sito nel quale vengono svelati particolari sulle abitudini sessuali delle studentesse della scuola. Il mondo crolla sotto i piedi della ragazza, che si trova a dover affrontare l’odio di tutte le persone che la circondano, mentre inizia ad indagare sull’hacker che la sta perseguitando.

Qualcosa di strano avvolge questo Social Nightmare firmato da Mark Quod e scritto da Keith Allan, già sceneggiatore de Il ritorno degli Zombie con Danny Trejo. Senza soffermarci troppo sul titolo originale pensato per questo tv movie della Asylum, ovvero Mother, il titolo a più alto contenuto di spoiler della storia, ciò che colpisce di più è come una buona idea di base venga sprecata malamente nel corso del film.

social-nightmare-1

Social Nightmare parte bene, con un discreto ritmo ed una fotografia così sfacciatamente da teen movie che mette quasi a proprio agio lo spettatore, che per un attimo può anche dimenticarsi di essere di fronte ad un film tv e della recitazione un po’ approssimativa delle donzelle protagoniste (Kirsten Prout e Chloe Bridges). Vedere la vita di Cat che va a rotoli a causa dei social network dai quali è dipendente è divertente ed intrigante: se la pubblicazione del sito “scandalo” a suo nome è comunque considerato dalle persone a lei più vicine opera di un hacker, così non è per alcuni post effettuati sempre dall’hacker su BuddyMe (il Facebook tarocco del film), che rovinano sia la relazione di Cat col fidanzato Daniel che l’amicizia con Emily. In preda al panico Cat inizia ad indagare e a cercare di far venire a galla la verità. Insomma, la prima parte del film non è da buttare, costruita un po’ sulla falsa riga delle atmosfere di Pretty Little Liars, serie tv che ha avuto grande fortuna tra i teen d’oltreoceano.  Cosa c’entra la mother del titolo in tutto questo? Già, centra poco, perchè per una buona ora di film la brava Daryl Hannah (non credo serva ricordarvi il suo ruolo in Kill Bill), che interpreta la madre di Cat, si limita a consolare la figlia e ad essere molto affettuosa con lei (senza esser minimamente calcolata dalla figlia, tra l’altro).

Social NightmareI problemi nascono quando una sceneggiatura scritta in maniera piuttosto approssimativa inizia a mettere al centro della scena con sempre più insistenza Daryl Hannah, che in maniera sempre più morbosa difende la figlia dagli attacchi esterni. La soluzione dell’enigma al centro del film è risolvibile senza troppi sforzi dopo nemmeno mezzora e ciò che rende debole Social Nightmare è il fatto che una volta scovato il colpevole tutto il resto è nulla totale, senza azzardi nè elementi che possano mettere un po’ di sale al film. Siamo di fronte insomma ad un film leggero leggero, che riesce a creare un minimo di tensione solo all’inizio e che poi affonda nell’inconsistenza, trasformandosi in un thriller che potrebbe essere visto tranquillamente anche da dei bambini delle scuole elementari. La bella Chloe Bridges e Daryl Hannah con le sue labbrone non bastano a rendere piacevole la visione di un film che può essere tranquillamente ignorato.

httpv://youtu.be/8gJBK8xVciU

Social Nightmare (Mother) - VOTO: 1,5/5

Anno: 2013 - Nazione: USA - Durata: 91 min.
Regia di: Mark Quod
Scritto da: Keith Allan
Cast: Daryl Hannah - Chloe Bridges - Kirsten Prout - Brandon Smith -
Uscita in Italia: Inedito - Disponibile in DVD: NO

About Rael Montecucco
Classe 1985. Nato sulla West Coast, cresce tra Dylan Dog, Romero, Argento, Lynch e Faith No More. La musica ed il cinema riempiono la sua vita praticamente da sempre, due punti di riferimento senza i quali si troverebbe perso. Nel 2010 si laurea a pieni voti in cinema e video presso l'Università di Pisa, con una tesi su Matthew Barney. Nel gennaio 2012 è co-fondatore del blog glisbandati.tumblr.com. Ama l'horror e il grottesco, il gore e le atmosfere dark, con una passione particolare per tutto ciò che si può definire weird. Toglietegli i Wayfarer e diventerà cenere.

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