
Dopo un terzo capitolo dal fiato cortissimo tutto lasciava intendere che la serie fosse arrivata al proprio canto del cigno.Dopo secoli il mondo è venuto a conoscenza della feroce ed eterna guerra sotterranea tra vampiri e lycans, e la repressione messa in atto per spazzare ogni sacca di resistenza è stata efficace e spietata.
Chillerama è una vera e propria antologia horror sulla scia di quel famoso Creepshow diretto da George A. Romero e sceneggiato dallo scrittore orrorifico per eccellenza, Mr. Stephen King.Quando quattro talentuosi registi di film horror si mettono in testa di realizzare un omaggio ai b movie del secolo scorso, c’è poco da fare.
Ah, le serie horror.“The Howling 2: la stirpe dei dannati”, diretto da Philippe Mora, riprende il concetto di comunità di lupi mannari, con protagonista Ben (Reb Brow), il fratello della giornalista Karen White che deve salvare il mondo dalla regina dei lupi mannari, mentre in “The howling 3”, sempre per la regia di Mora, il mondo è coalizzato per combattere i lupi mannari, figure quasi patetiche che vengono emarginate dalla società: dialoghi risibili e sceneggiatura ridicola la rendono una pellicola da evitare accuratamente.
Immagina la tua più grande paura diventare vera. Uno “strillo” quanto mai efficace per questa pellicola basata sul romanzo del 1977 “The Howling” di Gary Brandner.La vita di Karen White è un inferno. Lavora come giornalista televisiva, e a causa della sua esposizione video è stata presa di mira da un efferato assassino seriale, Eddie Quist. Usata come esca dalla polizia, Karen White accetta di incontrare il serial killer in un cinema porno di periferia, restando coinvolta nella sparatoria in cui il feroce criminale viene ucciso.

La favola di Cappuccetto Rosso rivive sul grande schermo (ma forse era meglio lasciarla lì dov’era).Licantropi, amori impossibili, giovani fanciulle in corsa contro il tempo. Basterebbero questi elementi per riportare alla mente uno dei fenomeni crossmediali più diffusi degli ultimi anni. E se questo non dovesse ancora bastare… Il nome della regista Catherine Hardwicke sì, sarà più che sufficiente.
Dopotutto lo sapevamo che non sarebbe stato facile vedere altri mettere mano a ciò che abbiamo sempre considerato esclusivamente un nostro, intoccabile feticcio.New Orleans: in seguito a un evento che ha messo a serio repentaglio il già fragile equilibrio tra mostri e umani, l’investigatore Dylan Dog ha deciso di smetterla con il paranormale e dedicarsi a casi meno pericolosi e più remunerativi.
Nel 2008 il canale televisivo americano AXN ha trasmesso un’interessante (almeno sulla carta) serie televisiva firmata Mick Garris.