
Guardando un film come questo si capisce l’importanza che ha una buona sceneggiatura nella riuscita di un opera cinematografica.Riuscire a sostenere fino alla fine della pellicola la sospensione dell’incredulità dello spettatore è lo scopo di ogni sceneggiatore degno di questo nome: purtroppo è obiettivo che tanto più è desiderabile tanto più è difficile da raggiungere. In questo caso, con buona pace di Bill Kelly, tale risultato non c’è.
Un salò pasoliniano del cinema post nucleare.Dopo che una terribile esplosione ha devastato New York, otto sconosciuti si ritrovano nelle sotterraneo del palazzo dove abitano, una sorta di rifugio antiatomico allestito dal paranoico portiere Mickey. Sottodimensionato ma con acqua e cibo in abbondanza, il luogo offre al gruppo riparo dagli orrori che avvengonoall’esterno, dandogli modo di metabolizzare la catastrofe avvenuta. Ma improvvisamente degli uomini che indossano tute protettive fanno irruzione nel rifugio e aprono il fuoco. Gli otto cercano di fare gruppo per difendersi dall’improvvisa minaccia, senza sapere chi sono i loro aggressori e cosa vogliono da loro. Un primo assalto viene respinto, ma all’interno del rifugio l’ansia e la paranoia prenderanno il sopravvento.
Guardando per anni i prodotti di celluloide provenienti da Hollywood abbiamo acquisito alcune nozioni base sulle cose da fare o da non fare in America quando si sta dalla parte dei cattivi.Perché quando si uccide un poliziotto, un servitore dello stato, ci sono sempre parenti e colleghi che non vedono l’ora di vendicarlo.
Infatti, dopo avere visto la scena dell’omicidio al rallentatore del vicesceriffo Wydell ad opera di Otis Firefly, nel primo grandguignolesco film partorito dall’insana mente di Rob Zombie, avevo pensato: “Ragazzi, state facendo uno sbaglio.”

Ormai privo di fiducia nell’operato dell’umanità Dio si prepara ad inviare i suoi angeli, guidati da Gabriel, sulla Terra per compiere la punizione divina.In questo contesto, un gruppo di persone, coadiuvato dall’Arcangelo Michael (ribellatosi alla volontà punitrice di Dio), dovrà proteggere a tutti i costi una donna incinta, che porta in grembo il nuovo Messia, colui che può dare una nuova speranza alla Terra.
Film televisivo per il canale tematico statunitense Syfy, “Zombie Apocalypse” tenta di sfruttare il trend dei morti viventi fallendo completamente il bersaglio: piatto, scontato, involontariamente comico e a livello zero in quanto a gore e splatter. Altamente evitabile.C’ è proprio poco anzi, pochissimo da salvare in questo Zombie Apocalypse, ennesima (non) variazione sul tema dei living dead, film televisivo prodotto dalla Asylum per il canale tematico statunitense Syfy, entrambi nomi già noti, e non in senso positivo, per un buon numero di releases non esattamente eccelse. Dirige Nick Lyon, con la mano sinistra e probabilmente anche ad occhi chiusi, visti i risultati francamente imbarazzanti dell’ operazione.
Una fantascienza intelligente e ben scritta made in Italy.Gaia, un’interprete di cinese, viene chiamata per una traduzione urgentissima e segretissima. Si troverà di fronte Curti, un agente privo di scrupoli, che deve interrogare un fantomatico signor Wang. Ma per la segretezza l’interrogatorio avviene al buio e Gaia non riesce a tradurre bene. Quando la luce viene accesa Gaia scoprirà perché l’identità del signor Wang veniva tenuta segreta. Davanti a lei si troverà un essere proveniente da un altro mondo. Un incontro che cambierà per sempre la sua vita e quella di tutto il pianeta.

Che senso ha vedere un brutto film orientale che scimmiotta i brutti film occidentali?Hae Jun è una giovane ed affascinante donna che lavora a bordo di un sofisticato veicolo di prospezione petrolifera chiamato Eclipse impiegato nel Settore 7, uno stabilimento petrolifero sottomarino situato a sud dell’Isola di Jeju.Hae Jun ed il resto dell’equipaggio della Eclipse scenderanno sul fondale marino per una trivellazione esplorativa alla ricerca di petrolio, ma il loro viaggio di lavoro diventerà un incubo.Una creatura sconosciuta riesce infatti ad entrare all’interno della Eclipse attraverso i tubi di trivellazione, seminando morte tra l’equipaggio: per sopravvivere deve infatti cibarsi di carne.