Serie TV American Horror Story Asylum. 2×03 – 2×04

American Horror Story Asylum. 2×03 – 2×04

Chi è il dottor Arden e, soprattutto, chi è il vero Bloodyface?

Ritroviamo la coppia di neosposi appena aggrediti nella casa infestata che li aveva “accolti” lungo il tour per il loro viaggio di nozze. Ci convinciamo piuttosto facilmente che Bloodyface è solo un maledetto ricordo, ma il colpo di scena è assolutamente dietro l’angolo: l’assassino è spietato ma non è da solo e, soprattutto… è ancora vivo.

Con un salto temporale ritorniamo di nuovo negli anni Sessanta, a Briarcliff. Il maltempo che impazza fuori dall’edificio rispecchia perfettamente il degrado interiore che piano piano stanno subendo tanto le mura del manicomio quando gli animi degli stessi personaggi: Suor Mary Eunice porta a Suor Jude una copia del quotidiano datato 1949 (con la data dell’incidente stradale che l’ha portata a diventare una suora per il troppo senso di colpa); il dottor Arden interroga – utilizzando i suoi metodi sempre poco ortodossi – Kit Walker, perché convinto che quest’ultimo sia una spia mandata appositamente lì per controllarli.

Nel frattempo, il legame di complicità (?) tra il dottor Thredson e Lana Winters si fa sempre più stretto: la giovane donna, preoccupata per la sua permanenza nel manicomio, chiede aiuto al dottore affinché le dia una mano a mettersi in contatto con la sua amata fuori da quelle mura. Thredson le promette che l’aiuterà, ma lo spettatore intuirà facilmente che dietro questa promessa sembra celarsi qualcosa di molto più torbido.

Col passare delle ore – e con il contestuale peggioramento del temporale – le mura di Briarcliff diventano sempre più cupe, sempre più inquiete e i demoni cominciano a prendere possesso prepotentemente anche degli abitanti del manicomio. Al punto che si fa davvero fatica a comprendere da che parte stare: emergono nuovi agghiaccianti segreti riguardanti il passato del dottor Arden e perfino Mary Eunice comincia a manifestare comportamenti inusuali per una suora (la depravazione sessuale è uno dei temi favoriti di Ryan Murphy, non c’è che dire).

Quando la calma sembra essere tornata, seppur momentaneamente, una nuova paziente arriva a Briaricliff. È Anna Frank. Per quanto possa suonare bizzarro, infatti, pare che durante la seconda guerra mondiale la giovane Anna sia riuscita a nascondersi e liberarsi, fingendosi morta. Ora si trova a Briarcliff, interrogata da una ragionevolmente incredula suor Jude che non vuol e non può dar credito alle parole della giovane donna (che nel frattempo riconosce nel dottor Arden uno dei più spietati carnefici del reich).

Intanto, a Briarcliff, si presentano alcuni membri della omicidi, arrivati al manicomio per far luce sul caso Bloodyface e per interrogare il dottor Arden, accusato di molestie e violenze ai danni di una giovane donna. A questo punto, dunque, tutte le certezze di suor Jude rischiano di crollare miseramente: e se le insinuazioni dei poliziotti fossero fondate? E se il dottor Arden avesse davvero segreti da nascondere? E, soprattutto, se Kit Walker, rinchiuso a Briaricliff perché accusato dell’omicidio di sua moglie e primo indiziato nel caso Bloodyface, fosse in realtà una povera vittima, uno sfortunato innocente?

Ed è proprio qui, nel momento della sua massima crisi, che Kit Walker si presenta da lei a chiederle aiuto.

About Luna Saracino
Appassionata, maniacale, artisticamente onnivora, anche se l’horror in ogni sua forma e sostanza è entrato a far parte della sua vita fin dalla più tenera età e oggi cinema e letteratura (horror e non solo) più che una passione, forse, sono diventati una vera e propria ragione di vita.

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