Cinema Venerdì 13 parte V: il terrore continua

Venerdì 13 parte V: il terrore continua

Il dualismo psicotico che unisce Tommy Jarvis a Jason Voorhees suscita nuovi interrogativi. Jason c’è o non c’è? Di chi è la mano che uccide?

A dispetto del sottotitolo “tranchant”, Venerdì 13 parte IV consegnò ai posteri un lascito troppo allettante per poter essere davvero il “Capitolo Finale”. Sull’onda del Jason-entusiasmo e del buon lavoro effettuato dal regista Joseph Zito, la scia di sangue prosegue sfociando nel quinto atto, uno dei capitoli più atipici e controversi della serie.

Vi ricordate di Tommy Jarvis (Corey Feldman, I Goonies)? Uccise astutamente ed eroicamente Jason, che in una delle tante scorribande aveva preso di mira la sua casa e la sua famiglia: accoltellando il maniaco di Crystal Lake, però, aveva provato una strana e conturbante sensazione, sottolineata da un’espressione di folle aggressività che faceva calare il sipario sul quarto episodio della serie. Nella parte quinta, sempre a fior di sottotitolo, “Il Terrore Continua”: Tommy è un ragazzo che porta i segni di un traumatico passato: ha problemi psichici ed è tuttora ossessionato dalla figura di Jason, che si materializza nei suoi incubi ogni volta che chiude occhio. Non parla e sembra svuotato di emozioni e volontà, così viene spedito in una comunità di recupero per giovani con problemi mentali e/o socialmente disadattati. Ma non si sfugge facilmente ai propri fantasmi, e difatti poco dopo l’arrivo di Tommy la comunità e i suoi ospiti vengono falcidiati da un’inspiegabile ondata di incidenti e omicidi.

L’ingombrante presenza di Mr Voorhees sembra tornata in vita non solo nella mente di Tommy, sebbene forse sia proprio l’anima tormentata del ragazzo a mantenere forte e vivida la presenza del mostro. Danny Steinmann, regista da poche lire (insieme a lui ci sono altri due sceneggiatori, per un lavoro a sei mani) si guarda bene dall’abbandonare lo schema canonico, dove in uno slasher senza infamia e senza lode l’assassino in maschera da hockey sorprende a turno i malcapitati uccidendoli all’arma bianca,  e racconta un “Venerdì” che per lunghi tratti non si discosta minimamente dal collaudato canovaccio. L’elemento che a questo giro mantiene in vita la saga è il dualismo psicotico che unisce Tommy Jarvis a Jason Voorhees, provando a invischiare lo spettatore nel dubbio che il killer sia soltanto una ricorrente visione, figlia della mente disturbata del giovanotto. Jason c’è o non c’è? Di chi è la mano che uccide?

In questi interrogativi c’è il poco acume della pellicola, pacemaker transitorio che preserva il battito cardiaco del franchise, tra la prima quadrilogia e la riapertura delle danze con la gloriosa rinascita di Jason parte sesta, che rappresenta uno dei migliori seguiti che pur riporta il racconto su binari più canonici e prevedibili. Forse però il poco ma significativo coraggio di Steinmann e della sua breve deviazione dall’ovvio andrebbe premiato, se non altro perché instilla un legittimo dubbio: si potrà forse eliminare Jason ma non il suo lascito traumatizzante. Venerdì 13 parte V regala anche una piccola diade stracult, vale a dire il tonto Junior e la sua irascibile mammina, tra i personaggi più buffi e memorabili dell’intera serie, spassosamente “b”. In definitiva, godibile solo per chi senza le sferzate della lama di Jason non può proprio stare.

Venerdì 13 Parte V: Il Terrore Continua

Regia di: Danny Steinmann
Scritto da: Martin Kitrosser, David Cohen, Danny Steinmann
Interpreti: Melanie Kinnaman, John Shepherd, Shavar Ross
Durata: 88 min.
Anno: 1985
Disponibile in dvd.

About Luca Zanovello

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!

Altri articoli:

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.

Horror Community

[captain-sign-up text="Partecipa al gioco"]

Focus on

Categorie degli articoli

ebook gratis


    Ai lettori di Horror.it, regaliamo una ghost story inedita di Andrea G. Colombo. Buona lettura!
  • RSS
  • Twitter
  • Facebook
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: