Cinema THE STALKER

THE STALKER

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Un uomo abbandonato dalla moglie entra in un vortice di follia paranoica che lo porterà sempre più in basso. Thriller all’italiana che incuriosisce ma non soddisfa.

E’ sempre bello e interessante parlare di film nostrani, specie in un momento delicato come questo per il cinema italiano di genere, che fatica sempre di più a trovare sbocchi e visibilità. Ed eccoci quindi alle prese con questo “The Stalker” di Giorgio Amato, regista milanese che affronta un tema attualissimo come quello della violenza sulle donne (psicologica in questo caso) e lo fa affidandosi ad un cast che arriva quasi interamente dalla televisione e che vede Victor Alfieri nel ruolo del protagonista, lo stalker appunto.Alfieri interpreta Lucio, una guardia giurata appena lasciata dalla moglie (Cosetta Turco), che cerca disperatamente di re-impossessarsi della sua famiglia (vista dal protagonista come qualcosa di materiale che gli è stata strappata via) usando qualsiasi mezzo per intralciare la nuova vita dell’ex moglie.

Alfieri

E’ soprattutto l’assenza della figlia che fa letteralmente impazzire Lucio, uomo solo e dal carattere aggressivo ma padre premuroso e amorevole, che non riesce ad accettare il fatto che la sua vita stia andando a rotoli, tra un lavoro frustrante e la solitudine che lo attanaglia. Tutto questo trasformerà l’uomo in una persona piena di ossessioni verso la ex, arrivando addirittura a entrare di nascosto in casa della moglie di notte e a filmare gli spostamenti del suo nuovo compagno (interpretato dal regista Giorgio Amato). Dopo essere stato denunciato dalla moglie ed essendo stato condannato a stare lontano dalla figlia, Lucio perderà totalmente il controllo delle sue azioni, che toccheranno l’apice nel tragico finale del film.

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Al suo secondo film Amato si gioca la carta dell’argomento di attualità che tocca da vicino molte persone per cercare di rendere più appetibile un film che nasce come un prodotto molto controverso. Il giudizio generale sulla pellicola non è prettamente positivo, essendo presenti tutti i limiti classici delle produzioni a basso budget made in Italy (uno su tutti l’impietosa fotografia) ma per lo meno si intravede da parte del regista milanese la voglia di fare qualcosa che non sia nè smaccatamente commerciale nè troppo alternativo. Se per larga parte del film si ha l’impressione di essere di fronte ad una fiction Rai, spuntano qua e là degli spiragli di luce che fanno guadagnare qualche punto al film di Amato. I 10 minuti iniziali, nei quali ci viene introdotta la follia paranoica del protagonista senza un solo dialogo, culminanti con la scena emblematica del serpente che si nutre di un topo, sono la vera nota positiva del film, che purtroppo si va a scontrare contro i tanti lati negativi che vengono da una recitazione troppo televisiva da parte degli attori e da una sceneggiatura ingenua (il voler indugiare sulle simpatie fasciste e laziali del protagonista risulta involontariamente comico) e che va lentamente sfaldandosi con il passare dei minuti.

stalker4 The Stalker è in definitiva un film che ci fa intuire le capacità registiche di Giorgio Amato ma che purtroppo non riesce ad andare oltre quel muro di mediocrità che caratterizza i film thriller made in Italy. In ogni caso si tratta di una pellicola nettamente superiore alla maggior parte delle produzioni per la tv che vediamo spesso in prima serata e probabilmente proprio la televisione potrebbe essere la dimensione naturale di un film come questo, troppo acerbo per il grande schermo.

THE STALKER - VOTO: 1,5/5

Anno: 2013 - Nazione: Italia - Durata: 90 min.
Regia di: Giorgio Amato
Scritto da: Giorgio Amato
Cast: Victor Alfieri - Cosetta Turco - Marco Bonini - Giorgio Amato - Vincenzo Peluso
Uscita in Italia: - - Disponibile in DVD: SI

About Rael Montecucco
Classe 1985. Nato sulla West Coast, cresce tra Dylan Dog, Romero, Argento, Lynch e Faith No More. La musica ed il cinema riempiono la sua vita praticamente da sempre, due punti di riferimento senza i quali si troverebbe perso. Nel 2010 si laurea a pieni voti in cinema e video presso l'Università di Pisa, con una tesi su Matthew Barney. Nel gennaio 2012 è co-fondatore del blog glisbandati.tumblr.com. Ama l'horror e il grottesco, il gore e le atmosfere dark, con una passione particolare per tutto ciò che si può definire weird. Toglietegli i Wayfarer e diventerà cenere.

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