Cinema Dark Touch

Dark Touch

dark-touchUn oscuro viaggio tra le violenze domestiche sui bambini attraverso la rabbia e la vendetta della piccola Neve nel nuovo film di Marina De Van

La piccola Neve, in fuga nei boschi della campagna irlandese, arriva urlando a casa dei vicini: questi ultimi avvisano i genitori della bambina e Neve viene ricondotta a casa. Qui scopriamo che la piccola viene trattata con durezza dai suoi e subisce abusi che si concluderanno con l’incendio della casa dopo una brutale morte inspiegabile dei genitori aguzzini e del fratellino appena nato. I vicini si prenderanno cura della sopravvissuta, senza sapere che la bambina nasconde dei segreti che condurranno a una tragica fine. La regista francese Marina de Van, autrice dell’interessante In my skin, ci porta nella suggestiva periferia irlandese, dove i quartieri finiscono nell’aperta campagna circondata dai boschi e qui ci porta nel mondo della piccola Neve (O Naimh nel dialetto del posto), una bambina piena di paura e rabbia.

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Questa pellicola ha due anime che convivono: quella più drammatica, orientata a mostrarci con molta efficacia e durezza il fenomeno dell’abuso sui minori, passando da molestie di natura sessuale a violenze fisiche vere e proprie, e quella più horror in cui i fenomeni paranormali causano morte e abbondano scene esplicite e grand guignolesche.
La parte forse più riuscita è quella drammatica, grazie anche alle interpretazioni dei protagonisti, su tutti l’inquietante Neve di Missy Keating, che riescono a trasmettere la finta quiete dei sobborghi nelle cui pieghe si annidano i peggiori e insospettabili incubi che possiamo solo immaginare. Tutti coloro che hanno a che fare con la piccola sembrano voler prendersi cura di lei, cercare un contatto, ma si ritrovano impossibilitati nel farlo sia per il trauma reiterato e subito per anni da Neve e sia per la loro stessa natura di adulti: non sono in grado, proprio perché adulti come i suoi cattivi genitori, a comunicare, ma riescono solo a peggiorare le cose. Molto toccante in questo è la scena della seduta di Neve dall’assistente scolastico: la donna incinta è forse l’unica a far abbassare le difese alla piccola, ma è solo un successo momentaneo.

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L’anima più horror, anche se regala delle scene sicuramente cattive e gustose, sembra invece meno riuscita e pasticciata: complice una sceneggiatura un po’ incerta, si ha come la sensazione di una deriva verso stereotipi del genere con protagonisti giovani e adolescenti problematici.
Ci si addentra in territori kinghiani, il riferimento principale è Carrie, ma anche Fenomeni Paranormali Incontrollabili con le protagoniste e i loro agghiaccianti poteri, ma non possiamo non pensare anche a Il villaggio dei dannati nella scena dei bambini “ipnotizzati”. Non completamente riuscito questo oscuro viaggio negli incubi domestici, nelle violenze nascoste tra le pareti di casa, colpisce sicuramente per alcune scelte coraggiose ed efferate, grazie anche ad una buona atmosfera e alla fotografia curata da John Conroy, ma per il resto rischia di finire nel calderone dei film con protagonisti “bambini cattivi” senza lasciare un particolare segno nell’immaginario horror.

Dark Touch - VOTO: 2.0/5

Anno: 2013 - Nazione: Francia-Irlanda-Svezia - Durata: 90 min.
Regia di: Marina de Van
Scritto da: Marina de Van
Cast: Missy Keating - Clare Bennett - Padraic Delaney - Charlotte Flyvholm -
Uscita in Italia: INEDITO - Disponibile in DVD: NO

About Alessandro Cruciani
Cresciuto nella provincia di Viterbo a pane e film, tra notti horror e combattimenti alla Van Damme, ha coltivato questa passione arrivando a creare gruppi di folli appassionati di cinema su facebook e a collaborare con alcune recensioni su www.bizzarrocinema.it e wwww.horror.it. Al di fuori del lavoro ama leggere, ascoltare musica e divorare serie tv.

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