Cinema Frozen

Frozen

Dan, Lynch e Parker sono tre amici appassionati di snowboard che decidono di passare un weekend sulla neve. Prima di tornare in albergo, salgono sulla seggiovia per fare l’ultima discesa, ma questa, improvvisamente, si blocca, lasciando così i tre ragazzi soli e, soprattutto, sospesi nel vuoto.

All’inizio pensano ad un guasto elettrico, poi a uno scherzo, ma infine si ricordano che l’impianto verrà riaperto soltanto la settimana successiva. Come faranno a sopravvivere così a lungo, abbandonati al freddo e al gelo?

Montagne innevate, solitarie, fredde. Questa è l’inquadratura iniziale (mostrata attraverso una panoramica aerea) di Frozen, il survival horror scritto e diretto da Adam Green e presentato al Sundance Film Festival. Lo spettatore viene subito introdotto nello scenario in cui verrà ambientata l’intera pellicola. Davanti ai suoi occhi vede solo bianco, bianco come la neve. E sente freddo, tanto freddo, quel tipo di freddo che ti si insinua nella carne e sembra traforarti le ossa. Non riesce a sentire voci umane al di fuori di quelle dei protagonisti; il resto è solo, semplicemente, rumore ambientale.

I tre ragazzi passano gran parte del tempo sul sedile della seggiovia, uno affianco all’altro, immobili, infreddoliti, sperduti. Non c’è niente intorno a loro, non c’è nessuno, nessuna traccia di vita che possa aiutarli. I tre amici, dunque, messi alle strette saranno obbligati a collaborare per cercare il modo di salvarsi da una morte certa. Vedono tutti i loro sogni svanire, annebbiati e irrigiditi dal gelo e dalla solitudine che li circonda. Il rumore del vento, lo sfregare delle foglie sugli alberi, l’ululare dei lupi… I loro denti che battono per il freddo, il loro respiro che diventa affannoso, i battiti del loro cuore che accelerano vertiginosamente. Non c’è tempo da perdere. Ogni azione sembra sbagliata, avventata, stupida, ma è l’unica possibile.

Una delle pellicole horror tra le migliori degli ultimi tempi, una di quelli che rievoca i classici Universal dei primi anni ’40. Ricordate quando le scene d’orrore avvenivano fuori campo e il personaggio e lo spettatore erano costretti a immaginare cosa avveniva? Ecco, esattamente ciò che avviene in questa pellicola. D’altronde cosa c’è di più terrorizzante di qualcosa che non si può vedere ma che ci spaventa? Adam Green fa una scelta difficile in un periodo in cui ormai, all’idea di film horror, vengono accostate scene splatter e, spesso, fini a sé stesse. Con Frozen invece si va oltre: qualcosa di spaventoso avviene ma noi non sappiamo come. Nessuna scena orrorifica dunque, solo il prodotto della mente di ognuno di noi.

Frozen - VOTO: 4/5

Anno: 2010 - Nazione: USA - Durata: 93 min.
Regia di: Adam Green
Scritto da: Adam Green
Cast: Kevin Zegers - Shawn Ashmore - Emma Bell - -
Uscita in Italia: - Disponibile in DVD:

 

About Martina Calcabrini
Ha ereditato l'amore per il cinema horror quando era ancora in fasce. La passione per le creature mostruose, per l'ignoto e per l'oscuro le scorre nelle vene e le permette di affrontare qualsiasi Mostro della notte...

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